Sono due uve a bacca bianca a costituire il tesoro delle terre al confine tra Verona e Vicenza: la Garganega – che a Gambellara ribadisce risultati di grande caratura, anche nella versione dolce che va sotto il nome di Recioto – e la Durella, tipica del vigneto delle valli più orientali dei monti Lessini, quattro in territorio veronese e tre in quello vicentino, guadagnando fama soprattutto in versione spumante.
Due gli itinerari possibili per familiarizzare con la realtà enologica del territorio: la Strada del Recioto e dei Vini di Gambellara Doc (www.stradadelrecioto.com) e la Strada del Vino Lessini Durello (www.montilessini.com).

All'interno di questa cornice risalta un numero sorprendente di specialità locali: si può dire che ogni comune ne abbia una e anche più, rendendo vana l'impresa di citarle tutte. Partendo dal confine, le rinomate ciliegie di Chiampo e, salendo verso la testata della valle, le lumache di Crespadoro, i marroni di Durlo e i tartufi di Marana; poi trote e formaggi ad Altissimo e a Nogarole, mentre Arzignano rende omaggio al suo passato castellano con un sontuoso bollito, il capon alla canevera. Montecchio Maggiore ha tradizione per la mostarda vicentina a base di mele cotogne. Di Selva di Trissino son famosi gli gnocchi, grazie alle patate del monte Faldo. Ancora gnocchi, ma con la 'fioretta' (una morbidissima ricotta) a Recoaro. Il broccolo di Creazzo è il primo e più famoso di una serie di ortaggi: dai fagioli di Posina alle verze in composta di Montorso. Di grande tradizione i salumi, a partire dalla sopressa di Valli del Pasubio e dalla bondola di Torrebelvicino, senza dimenticare la curiosa cincionea co la rava di Chiampo. Dovunque, grande vocazione per lo spiedo, tradizionalmente di cacciagione, dalle quaglie sul risotto in quel di Malo ai pennuti più nobili, serviti con la polenta di mais Maranello, altra gloria locale. Sempre polenta, ma di patate, è la nostalgica pattona di Tonezza. A Schio si sfrutta la grotta sotto il castello per stagionare formaggi e affinare uno spumante di Durello. A Villaverla si tiene alta la tradizione del Clinto, un vino d'altri tempi. A Valdagno si fanno frittelle con un'erba aromatica, la maresina.

E infine grappe e liquori, come il Girolimino del monte Summano, per tener fede al grande nome della provincia in fatto d'alambicchi.

 

(testi tratti da Touring Club Italiano)

Logo veneto.eu